Innovazione, istruzione università e ricerca - Riscriviamo l'Europa


C’era una volta la strategia di Lisbona, l’obiettivo era rendere entro il 2010 l’UE “la più competitiva e dinamica economia della conoscenza”, ma l’obiettivo è stato abbondantemente fallito, e invece di fare l’economia della conoscenza si è fatta economia sulla conoscenza.
Se l’Europa ha mancato l’obiettivo d’investimenti ingenti su saperi e innovazione, l’Italia è stata il fanalino di coda del continente: dal 2000 al 2010 il nostro paese è l’unico UE a non aver incrementato la spesa reale per istruzione.

Si può fare diversamente. I saperi e l’innovazione potrebbero essere la chiave per uscire dalla crisi. Vogliamo una cittadinanza europea dei saperi, che preveda l’accesso universale alla conoscenza in tutto il continente, livelli standard di diritto allo studio e welfare studentesco in tutti i paesi, investimenti sulla libera ricerca, perché la conoscenza possa essere il motore della trasformazione del mondo in cui viviamo, in una prospettiva di giustizia sociale e ambientale.

La nostra generazione è l’unica risorsa di cui l’Europa dispone. Le nostre idee e le nostre energie sono a disposizione, per creare un futuro migliore. Invertire la rotta sulle politiche educative e di ricerca può permettere all’Europa di compiere uno scatto di innovazione senza precedenti, costruendo un nuovo modello di sviluppo. Un’Europa di nuova generazione.