Libertà di circolazione per le persone - Riscriviamo l'Europa


La ricerca umana di una vita migliore è inarrestabile. I confini bloccano i diritti umani, non le persone. Finché rimane la differenza tra i guadagni e le prospettive dei pesi d’origine e  quelli dell’Unione Europea rimane enorme o continua ad aumentare l’immigrazione in Europa continuerà.

 

L’Unione Europea dovrebbe dimostrare doppia solidarietà: esterna, verso i paesi d’emigrazione, e interna, con un giusto collocamento geografico degli immigrati. In particolare, l’Unione Europea dovrebbe prendere l’iniziativa politica per una nuova relazione con questi paesi, migliorando l’assistenza allo sviluppo e la capacità per lo sviluppo endogeno con pace, democrazia e giustizia sociale. In parallelo, è necessario cambiare l’architettura istituzionale per l’asilo e l’immigrazione.

Dobbiamo assicurare la protezione dei diritti umani nel territorio europeo e pianificare misure per salvare i migranti in mare aperto, per organizzare centri di accoglienza e adottare nuove leggi che regolino l’accesso dei migranti ai Paesi europei in modo giusto e proporzionato, prendendo in considerazione, per quanto possibile, i desideri individuali. I fondi dell’Unione dovrebbero essere distribuiti in modo più sensato; le recenti tragedie di Lampedusa e  Farmakonisi dimostrano che sia il Patto Europeo per l’Immigrazione e l’Asilo e la Regolazione Dublino II [Regulation (EC) 343/2003 and Regulation (EU) 604/2013] devono essere corretti immediatamente. Soggetti a semplici e trasparenti criteri, i migranti dovrebbero avere la possibilità di chiedere asilo direttamente allo stato membro a loro scelta e non al Paese attraverso cui entrano nell’Unione Europea. Il paese d’ingresso dovrebbe fornirgli documenti di viaggio che permettano di raggiungere la loro destinazione. Rifiutiamo la “Fortezza Europa” che non fa altro che promuovere xenofobia, razzismo e fascismo. Lavoriamo per un’Europa che sia inattaccabile dall’estrema destra e dal neo-nazismo.